Enrico Rovegno
Appuntamento con il drago

Un romanzo bello e intenso, in cui la dimensione culturale si sposa con quella fattuale, resa dall'autore prodigiosamente palpabile: l'incendio costiero, il paesaggio ligure del Levante, i nomi e i tipi di una terra che il lettore impara ad amare in modo preciso e consapevole. Come nel romanzo di esordio di Rovegno, Vigilia (ed. Marietti 1987), il cuore pulsante della narrazione è focalizzato nel rapporto padre-figlio, basilare anche in quest'ultimo libro, dove però il padre non è presente fino all'ultimo respiro, anzi è assente dalla vera vita del figlio fin dall'inizio della narrazione. Si crea così un forte legame fra questo testo e il remoto Vigilia, in cui il padre diventava per il figlio accompagnatore e tramite, aiutandolo ad affrontare la vita. Ma qui il padre ha abbandonato le sue cure e non accompagna il figlio: tanto più, dunque, il padre-fuggitivo è ispiratore di una vita piena di eterna ricerca, dell'ambiguità di risposte non date e persino di domande non formulate. Il protagonista, Umberto, è in realtà un nuovo Ulisse, erede degli Ulissi della cultura mondiale. Suo figlio — alter ego del lettore — si associa a quella fuga, alla "regola del quasi". ... C'è del grottesco (un cuoco quasi cannibale), del tragicomico (l'incontro con la sirena...). C'è un eroe prigioniero dell'accidia, e il suo appuntamento con il drago è di quelli che non si possono dimenticare o rimandare: forse lo specchio dell'uomo del nostro tempo.È la nuova intonazione di un canto antico, che merita di essere captato e capito da tanti lettori.
Elena Kostioukovitch


Vicissitudini romanzate di un giovane del Tigullio che come un Ulisse torna nel suo luogo natio alla ricerca dei sapori che valgono una vita.

Pubblicato il 01/04/2008
pagg. 120
formato cm. 15 x 21
Collana LE OPERE E I GIORNI
ISBN 9788895010434

Prezzo di Copertina € 12.00



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