Carlo  Pastorino

CARLO PASTORINO (Masone, 1887 – 1961), fu allievo di Alfredo Galletti alla Facoltà di Lettere dell'Università di Genova. Interrotti gli studi per la chiamata alla guerra, si laureò nel 1919 con una tesi su Manzoni. Sul fronte di Vallarsa ebbe una medaglia d'argento al valor militare. Il 4 giugno 1917 venne fatto prigioniero, quindi deportato e rinchiuso nella fortezza di Theresienstadt, in Boemia.

Dall’esperienza della guerra e della prigionia nascono i suoi libri più significativi: La prova del fuoco (1926) e La prova della fame (1939), emtrambi accolti dal favore del pubblico e della critica e ripetutamente ristampati. Al tema della guerra Pastorino dedicò un terzo libro (A fuoco spento, 1934). La gente, i paesaggi, e attività rurali della sua valle Stura ispirarono parecchi romanzi e racconti che ne fanno uno dei maggiori narratori italiani del tema contadino. Ricordiamo Il fratello mendico, 1927; Bacche d’agrifoglio, 1930 (finalista al premio Bagutta); Orme sull’erba, 1930; La casa del villaggio, 1933; Il miracolo dei funghi, 1934; Tempo di raccolta, 1935; Una cosa da nulla, 1937; Il bacio della primavera, 1937; La casa della montagna, 1939 e Il canto dell’uccello migratore, 1940.