Pierre-Jean  Remy

PIERRE-JEAN REMY è lo pseudonimo di Jean Pierre Angremy (Angoulême, 21 marzo 1937 - Parigi, 28 aprile 2010), diplomatico, romanziere e saggista. Laureato in Scienze Economiche alla Facoltà di Diritto e in Sociologia alla Sorbona, nel 1963 inizia la sua carriera diplomatica che lo vedrà vice console archivista a Hong-Kong, segretario d'ambasciata a Pechino e, dal 1966 al 1971, primo segretario a Londra. All'inizio del 1985 è console generale a Firenze e negli anni successivi ricopre cariche sempre più importanti: membro dell'UNESCO, direttore dell'Accademia di Francia a Roma, presidente della Bibliothèque Nationale Française e, nel 1988, accademico di Francia.
PIERRE-JEAN REMY ha sempre affiancato alla carriera diplomatica la passione letteraria e ha pubblicato una sessantina di opere. La maggior parte dei suoi romanzi ha come sfondo i paesi nei quali ha soggiornato come diplomatico: Cina, Italia, Inghilterra; spesso trae occasione per le sue trame dall'opera lirica di cui è appassionato cultore, come dal mondo della pittura e degli artisti. Tra le sue biografie ricordiamo quelle di Maria Callas e di Berlioz.
Come romanziere ama confondere realtà e finzione calando entrambe in intrighi ricchi di personaggi appassionanti.
Esperienze di vita reale sono continuamente rivisitate da una fervida immaginazione. La sua prosa fluente, elegante, vivace, affascina anche per l'abilità con la quale Remy alterna periodi molto lunghi, carichi di pathos, ad espressioni superbamente concise. Pagine di struggente malinconia, incontri appassionati e sconvolgenti addii, raffinate esperienze d'arte contribuiscono a fare di Pierre-Jean Remy uno scrittore complesso e fuori dagli schemi.